Gallura: cosa vedere in un giorno

La Gallura è una regione del nord-est della Sardegna il cui paesaggio alterna coste frastagliate, rilievi granitici e un entroterra punteggiato da piccoli centri abitati. Da Porto Taverna, molte destinazioni di interesse storico e naturalistico sono raggiungibili in circa un'ora di auto, permettendo di organizzare facilmente escursioni in giornata durante il soggiorno.

A partire dagli anni Sessanta, lo sviluppo della Costa Smeralda promosso dall'Aga Khan ha contribuito a rendere la Gallura una delle destinazioni turistiche più conosciute del Mediterraneo. Accanto a questa storia più recente, il territorio conserva testimonianze che raccontano vicende molto più antiche: dalla civiltà nuragica alle tradizioni legate agli stazzi, fino ai borghi dell'interno che continuano a rappresentare una parte importante dell'identità gallurese.

Castello di Pedres
Foto: “Castello di Pedres” Sascha Fiori, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 . Immagine non modificata

Tre idee di gita in Gallura da Porto Taverna

Riepilogo degli itinerari consigliati
Se cercate… Itinerario
Storia e tradizioni galluresi San Pantaleo + Castello di Pedres + Tomba dei Giganti
Borghi storici e paesaggi granitici Tempio Pausania + Aggius + Luras
Natura e attività all'aria aperta Monte Nieddu + Rio Pitrisconi

San Pantaleo, Castello di Pedres e Tomba dei Giganti

Perché scegliere questo itinerario

Questo percorso permette di attraversare alcune delle principali fasi della storia della Gallura: dalle testimonianze della civiltà nuragica al periodo medievale, fino a uno dei borghi più caratteristici dell'entroterra gallurese.

Per chi è ideale
  • Prima visita nell'entroterra gallurese
  • Viaggiatori interessati alla storia e alle tradizioni locali
  • Chi cerca una gita con spostamenti limitati

Tempi di percorrenza da Porto Taverna

  • Porto Taverna → San Pantaleo: circa 35 min
  • San Pantaleo → Castello di Pedres: circa 30 min
  • Castello di Pedres → Tomba dei Giganti di Su Monte 'e S'Abe: circa 5 min

Tempo totale di guida

Circa 2 h

Prima tappa: San Pantaleo

San Pantaleo è uno dei borghi più riconoscibili della Gallura e deve parte della sua notorietà alla presenza di laboratori, gallerie e spazi espositivi, che gli hanno valso il nome di "paese degli artisti". Attorno alla piazza centrale, circondata da edifici in granito e dominata dalle formazioni rocciose tipiche del territorio, si sviluppa un centro raccolto e piacevole da esplorare a piedi.

Il giovedì mattina, generalmente da aprile a ottobre, il paese ospita il tradizionale mercato settimanale, con proposte di artigianato locale, prodotti tipici e creazioni artistiche. Negli altri giorni della settimana, botteghe e atelier continuano a offrire uno spunto interessante per conoscere il lato più creativo del borgo.

Tra le iniziative più recenti vi segnaliamo "La Capsula del Tempo", un piccolo spazio espositivo in Via Ozieri per raccogliere e conservare storie, ricordi e tracce della memoria locale di San Pantaleo.

Seconda tappa: Castello di Pedres

Situato su una collina che domina il Golfo di Olbia, il Castello di Pedres fu costruito tra XIII e XIV secolo durante il periodo di dominazione pisana. I resti delle mura e della torre principale sono raggiungibili attraverso un breve sentiero e permettono di comprendere l 'importanza strategica che questa fortificazione ebbe nel controllo del territorio circostante.

Terza tappa: Tomba dei Giganti di Su Monte 'e S'Abe

Tra le testimonianze più interessanti della civiltà nuragica in Gallura, questa tomba collettiva si distingue per la grande esedra e per la stele centrale che caratterizzano il monumento funerario. La visita richiede poco tempo ma offre un 'opportunità concreta per avvicinarsi alla storia più antica della Sardegna.

Mercato di San Pantaleo

Tomba dei Giganti di Su Monte 'e S'Abe
Foto “Tomba dei giganti di Su Monte 'e S'Abe” Gianni Careddu, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 . Immagine non modificata.

Tempio Pausania, Aggius e gli olivastri millenari di Luras

Perché scegliere questo itinerario

Tempio Pausania e Aggius condividono una forte identità legata all 'utilizzo del granito e alle tradizioni locali. Gli olivastri millenari vicino a Lago Liscia aggiungono una tappa insolita, per osservare da vicino questi alberi monumentali fra i più antichi del Mediterraneo.

Per chi è ideale
  • Chi ama i borghi storici
  • Appassionati di fotografia e paesaggio

Tempi di percorrenza da Porto Taverna

  • Porto Taverna → Tempio Pausania: circa 1 h 15 min
  • Tempio Pausania → Aggius: circa 10 min
  • Aggius → Olivastri millenari: circa 40 min

Tempo totale di guida

Circa 3 h 10 min

Prima tappa: Tempio Pausania

Conosciuta come la "città di pietra", Tempio Pausania conserva un centro storico di origine medievale caratterizzato da edifici e piazze realizzati quasi interamente in granito. Tra i luoghi di interesse la Cattedrale di San Pietro Apostolo, il Teatro del Carmine e Piazza Faber, dedicata a Fabrizio De André e progettata in collaborazione con Renzo Piano. Merita una sosta anche la stazione ferroviaria degli anni Trenta. L' edificio conserva elementi liberty e Art déco e ospita nella sala d' attesa i dipinti di Giuseppe Biasi, uno dei principali esponenti della pittura sarda del XX secolo. La stazione è inoltre uno dei punti di partenza del Trenino Verde sulla tratta Tempio Pausania–Luras, un breve itinerario turistico che attraversa i paesaggi della Gallura interna per mezzo di carrozze d' epoca.

Seconda tappa: Aggius

A pochi chilometri da Tempio, Aggius conserva il carattere dei borghi storici della Gallura interna. Le case in granito e i vicoli del centro fanno da sfondo a una tradizione artigianale ancora viva, in particolare quella della tessitura, che rappresenta uno degli elementi distintivi dell'identità del paese. Qui si trova il MEOC – Museo Etnografico Oliva Carta Cannas, che con i suoi spazi espositivi è la più grande esposizione etnografica museale della Sardegna. Merita una visita anche il Museo del Banditismo, dedicato a un fenomeno che ha interessato per secoli la storia sociale della Gallura.

Nei dintorni del paese si estende la cosiddetta Valle della Luna, conosciuta anche come Piana dei Grandi Sassi: un'ampia vallata caratterizzata da grandi affioramenti granitici modellati nel tempo dagli agenti atmosferici.

Terza tappa: Gli olivastri millenari del Lago Liscia

Nel comune di Luras a Santu Baltolu - Carana, poco distante dal Lago Liscia si trova S'Ozzastru, uno degli olivastri monumentali più conosciuti della Sardegna. Le stime più diffuse attribuiscono a questo esemplare di 14 metri di altezza e 11 di diametro, un'età compresa tra i 3000 e i 4000 anni.

S' ozzastru, olivastro millenario di Luras
Foto “Olivastri millenari di Luras” Gianni Careddu, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 . Immagine non modificata

Padru, Monte Nieddu e Rio Pitrisconi

Perché scegliere questo itinerario

Monte Nieddu, "Monte Nero" in lingua sarda, offre una delle escursioni naturalistiche più interessanti della Gallura. L' itinerario attraversa boschi e corsi d' acqua permanenti e permette di conoscere un ambiente in cui nidifica anche l' aquila reale. Il Rio Pitrisconi, le piscine naturali come quella di Pitriolu e le cascate di Scala Taddata rendono questo itinerario una delle occasioni più accessibili per esplorare attivamente il paesaggio gallurese.

Per chi è ideale
  • Escursionisti e amanti della natura
  • Chi cerca una giornata attiva
  • Famiglie con ragazzi abituati a camminare

Tempi di percorrenza da Porto Taverna

  • Porto Taverna → Padru: circa 30 min
  • Padru → area di Monte Nieddu: circa 20 min
  • Padru → Rio Pitrisconi (località Straulas): circa 20 min

Tempo totale di guida

Circa 1 h 30 min

Prima tappa: Padru e la cultura degli stazzi

Padru conserva tracce della tradizione rurale gallurese legata agli stazzi, tipici insediamenti agricoli composti dall'abitazione e dai terreni circostanti. Costruiti prevalentemente in granito, gli stazzi hanno rappresentato per secoli il centro della vita familiare e produttiva del territorio. Poco distante si trova il complesso archeologico di Santu Miali, che comprende una necropoli le cui testimonianze più antiche risalgono al VI secolo d.C.

Seconda tappa: Monte Nieddu

Con i suoi 971 metri di altitudine, Monte Nieddu è uno dei principali rilievi della Gallura sud-orientale. L'area è attraversata da numerosi sentieri che seguono antiche vie utilizzate in passato da carbonai e boscaioli. Il territorio ospita boschi di leccio, sughera e ginepro e una fauna ricca e diversificata. Oltre all'aquila reale, si possono osservare mufloni, cinghiali e volpi; tra i rapaci sono presenti anche poiane, astori e sparvieri. Tra i percorsi interessanti sul versante di Padru vi segnaliamo quello che conduce alla terrazza panoramica raggiungibile dalla sorgente di Sos Pantamos, da cui si apre una vista che spazia sull'entroterra gallurese fino alla costa.

Terza tappa: Rio Pitrisconi

Sul versante di Monte Nieddu rivolto verso la costa di San Teodoro si trova il principale accesso ai percorsi del Rio Pitrisconi, uno degli itinerari naturalistici più frequentati della Gallura. Il punto di riferimento per raggiungere l'area è Stazzo Pitrisconi, da cui partono sia i sentieri escursionistici sia le attività organizzate di canyoning. Il Rio Pitrisconi attraversa un paesaggio caratterizzato dai tipici affioramenti di granito rosa modellati nel tempo dall'erosione dell'acqua. Lungo il percorso si incontrano piccoli salti d'acqua, tratti incassati tra le rocce e diverse piscine naturali, alcune delle quali permettono di fare una breve sosta durante l'escursione. Tra i punti più conosciuti dell'area si trova la piscina naturale di Poiu Pitriolu, spesso inclusa negli itinerari guidati.

Chi preferisce un'esperienza più tranquilla può scegliere uno dei percorsi di trekking presenti nell'area, con livelli di difficoltà variabili e durata differente. Per chi cerca invece un'attività più dinamica, Rio Pitrisconi è una delle località di riferimento per il canyoning nel nord-est della Sardegna, con itinerari che combinano camminate nel torrente, discese in corda e attraversamento delle piscine naturali.

Nelle escursioni di canyoning l'attrezzatura tecnica viene fornita dagli organizzatori. Per il trekking è sempre consigliabile indossare scarpe adatte a terreni irregolari e portare con sé acqua sufficiente, soprattutto nei mesi più caldi.

Come arrivare a Rio Pitrisconi

Il punto di riferimento per raggiungere l'area è Stazzo Pitrisconi (ex Caserma Forestale), da cui partono sia i sentieri escursionistici sia le attività organizzate di canyoning. La strada che arriva allo stazzo è sterrata ed è sconsigliato raggiungerla in auto se non avete un veicolo 4x4. Da Straulas sono disponibili dei comodi servizi navetta in fuoristrada che vi portano direttamente all’inizio dell’area naturalistica.

Durante un soggiorno a Porto Taverna è possibile alternare facilmente giornate di mare ed escursioni nell'entroterra gallurese. Il nostro boutique hotel con sole 11 junior suite, permette di raggiungere con facilità borghi storici e itinerari naturalistici del nord-est della Sardegna.